Information Overload,
ovvero affogare in un mare di informazioni.
Viviamo in quella che molti scienziati sociali definiscono o “l’era
dell’informazione”, in qualunque momento, dovunque ci troviamo, qualunque cosa
stiamo facendo, abbiamo accesso ad una quantità di informazioni come mai prima
nella storia dell’umanità.
Se solo pensiamo ai nostri nonni, molti dei quali anche
analfabeti, vediamo come in poco più di mezzo secolo la trasformazione della
società sia stata enorme. Non solo il numero di analfabeti è calato in modo
drastico sino a sparire quasi completamente, ma oggi chiunque ha accesso ad
informazioni specialistiche in pochi minuti quando non in pochi secondi.
Paradossalmente questo, per chi, come noi, cerca di
risparmiare ed investire in maniera indipendente, è quanto di peggio possa
esservi perché, mettendoci davanti agli occhi ogni secondo il presente, ci
impedisce di pensare lucidamente al futuro.
Negli ultimi 15 anni questo trend è stato poi alimentato come
mai prima dai media, tradizionali e non, che, nell’ottica di fornire un
servizio sempre migliore, hanno lasciato ampi pubblicitari a banche, i broker,
i fondi comuni, accanto a pannolini ed alle conserve di pomodori. Il risultato
è che, nonostante oggi vi siano esperti ovunque e le informazioni siano
accessibili come non mai, facciamo fatica a reperire le informazioni necessarie
per poter operare tranquillamente in autonomia. Non sappiamo dove guardare,
cosa scegliere, come fare. Il troppo, la straripante abbondanza di scelte in
cui siamo immersi ci frastorna e paralizza da un lato e dall’altro ci rende più
inclini a compiere quelle attività che richiedono meno scelte (e riflessione)
possibile. “Se scegliere è estremamente complicato perché richiede uno
sforzo enorme di valutazione e rivalutazione di varie opinioni, allora agiamo d’impulso
“ dice il nostro cervello. Ancora, ogni giorno veniamo bombardati dai giornali,
sulle televisioni, o a lavoro, da dati finanziari sostanzialmente inutili se
presi individualmente, la performance giornaliera del DJIA, il S&P500 o il
FTSE MIB, se abbiamo fatto bene o siamo andati male se è l’indice è salito o è
sceso come la performance finanziaria giornaliera delle più importanti aziende
di un paese fosse di per se significativa.
Come può quindi un piccolo investitore retail, che per
definizione non è un esperto, non dico prendere decisioni consapevoli ma almeno
riuscire a scremare le notizie rilevanti da quelle irrilevanti (o prezzolate),
a discernere la verità dal falso tra esperti che litigano e notizie ufficiali che
si contraddicono in anche poche ore?
Che fare? Distillare una
Strategia.
La prima domanda che mi sono posto è stata se avesse senso
tutto questa complessità o se potesse essere distillata strategia semplice che,
se applicata, producesse risultati concreti, prevedibili e duraturi?
La risposta, ovviamente, è dipendente. Dipende dalle
aspettative che ci poniamo in termini di rendimenti ed in termini di tipologia
di rendimenti. Sicuramente è possibile ottenere una rendita costante dal
proprio patrimonio che vada inizialmente ad integrare e poi sostituire il
proprio stipendio o la propria pensione. Se questo è l’obbiettivo di lungo periodo,
allora è certamente possibile implementare un semplice piano di investimenti
che ha una forte probabilità di raggiungerlo. Se invece si vuole cercare di individuare
la prossima IPO che farà il 100% in una settimana , beh anche questo è
possibile ma sinceramente io non so come farlo (e se lo sapessi, perdonatemi,
non ve lo direi comunque).
Gli ingredienti della
Strategia
Come ogni distillato che si rispetti anche questa strategia d’investimento
ha una ricetta segreta fatta di ingredienti (i principi, e il capitale)
e procedure (le tecniche, i processi e metodi) oltre a predisporre l’esistenza
di un cuoco (l’investitore) che, se disciplinato, dopo aver fatto un po’ di pratica
non deve nemmeno essere troppo bravo.
La strategia di cui vi parlerò è per persone a cui piace risparmiare
per costruire, persone cottimiste che comprendono che la forza del tempo,
abbinata all’inevitabile progresso che l’umanità compie anno dopo anno,
sono sufficienti ai nostri scopi se sapientemente incanalate.
Lo idea che mi ha portato a delineare questa strategia è
quella di percorrere la strada più semplice meno rischiosa per arrivare ad
avere rendimenti di lungo periodo sicuri senza esser costretti a rimanere
costantemente attaccati al terminale o a pormi domande senza possibilità di
risposta.
È una strategia per certi versi semplice e già
seguita per decenni da molti dei nostri padri (per i più fortunati di noi
nonni), recentemente finita nel dimenticatoio a scapito di più aggressive e,
apparentemente, performanti strategie di investimento, ma che non ha mai perso
di validità poiché basata su principi e processi solidi e pluri-rodati
il cui pregio più grande è quello di, oltre a far crescere il capitale, far dormire
bene la notte l’investitore.
Mediante l’adozione di questa strategia e, soprattutto, l’implementazione
dei processi e dei metodi in essa descritti, per essere chiari, il valore del
portafoglio di investimenti continua ad oscillare su e giù, nessuno può
garantire il contrario, indipendentemente dagli espedienti che possono essere
messi mettere in atto, ma la discesa ci preoccuperà meno perché ci sarà chiaro
il motivo del declino e le ragioni che porteranno al rimbalzo.
Funzionerà inoltre come paracadute emotivo, sapere cosa
succede, perché succede e cosa viene dopo, fornisce all’investitore un ancora
ed un porto sicuro per i momenti più bui nei quali, altrimenti, si rischia di
mettere in essere comportanti oltre che dannosi enormemente controproducenti
per il raggiungimento dei propri obbiettivi.
Gli ingredienti operativi saranno:
·
Azioni,
italiane ed estere, caratterizzate da alcuni elementi
·
Opzioni, su
titoli principalmente americani ma anche domestici ed UE.
I processi:
·
Detenzione
simil cassettista di alcuni titoli azionari secondo regole ben precise
·
Vendita
di opzioni PUT e, in minor misura, opzioni CALL, esclusivamente
su azioni ed ETF.
Il mix delle due cose riesce a garantire un cash flow
positivo pari che può essere usato sia per incrementare il proprio patrimonio e
le rendite future che prelevato e speso.
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