sabato 21 marzo 2020

14. Le Opzioni - Introduzione




Se chiedessimo a tutti quelli che
hanno vissuto la crisi del 2008 quale fosse la prima parola che associano a
quei tragici eventi sono sicuro che la stragrande maggioranza di loro
risponderebbe con
LA parola che veniva ripetuta ossessivamente a tutti i
telegiornali, tutti i giorni per mese:
derivati.


Se poi facessimo un passo
ulteriore e andassimo a chiedere loro il significato di quella parola, sono
sicuro che ne ricaveremmo solo vaghe sensazioni più che definizioni: “i derivati
sono rischiosi
”, “i derivati hanno rovinato moltissime persone”, “i
derivati sono la più grande truffa della storia
”.


In realtà niente di più lontano.


Vediamo di capire di più che
cosa sono i derivati
e perché, se veramente sono l’origine di tutti, i
mali, vogliamo ostinarci ad utilizzarli e come.


Che cosa sono i derivati? I
derivati sono tutti quegli strumenti finanziari il cui valore deriva dal
valore di un’altra variabile sottostante, più elementare
. Molto spesso, direi
quasi sempre, il sottostante è un altro prodotto finanziario, ad esempio
il prezzo dell’azione di un determinato titolo, ma non sempre. Esistono infatti
derivati per moltissime cosa, dal prezzo del succo di arancia (chi non ricorda
il celebre film di Natale “Una poltrona per due”) alla temperatura in una
determinata località, ad esempio i Cooling Degree Days (CDDs) misurati alla
stazione meteo presente a Central Park, NY.


Questi strumenti, o almeno la
stragrande maggioranza di essi (la totalità di essi per quanto ci riguarda),
viene scambiata in mercati regolamentati sotto forma di contratti
standardizzati,
allo stesso modo di azioni ed obbligazioni. La
standardizzazione dei contratti, iniziata più di 150 anni fa a Chicago, ha prodotto
due effetti:


·       Da un lato
a reso più semplice lo scambio di contratti, contribuendo in modo importante
alle creazione di un mercato dei derivati. Oggi per la stragrande maggioranza
dei piccoli operatori non c’è bisogno di prendere in mano il fascicolo
informativo della singola opzione che comprano o vendono, allo stesso modo in
cui gli investitori non prendono in mano ogni singolo Statuto delle società in
cui investono. Ad esempio per le opzioni contratto standard vuol dire
che vi sono delle regole comuni che si applicano a tutti i contratti
negoziati
relativamente a scadenza (di norma il terzo venerdì del
mese per quei titoli le cui opzioni sono solo mensili, tutti i venerdì per
quelli settimanali), numero di pezzi compresi nel contratto (di norma 100,
ma fuori dal mercato americano sono presenti molte eccezioni ad esempio ENI (BIT:ENI)
sono 500 pezzi, Intesa San Paolo (BIT:ISP) 1000 pezzi, IMA (BIT:IMA) sono 50
pezzi) di modo da rendere più facile la negoziazione.


·      
Dall’altro lato ha incrementato in modo molto
importante i volumi dei contratti conclusi (è più facile trovarsi d’accordo nel
compravendere 8 contratti ISP scadenza 20 Marzo 2020 (totale 8.000 pezzi) che
andare a cercare qualcuno interessato a farci da controparte per una
transazione di 8391 pezzi per il giorno del compleanno di nostra moglie).


Un’altra invenzione importante è
stata la cosiddetta “clearing house” che ha eliminato il principale
problema di ogni potenziale acquirente e venditore, il rischio controparte.


Semplificando quanto necessario
per garantire la comprensione del meccanismo, una volta infatti che le due
controparti (venditrice ed acquirente) si sono accordate per un contratto, le
singole posizioni transitano attraverso la clearing house che, ponendosi in
mezzo ai due, gestisce il rischio di insolvenza mediante la richiesta di
margini di garanzia variamente modulati a seconda del tipo di contratto.


Come avremo ormai capito, le
opzioni sono contratti derivati
.


Ci sono due tipi di opzioni,



















TIPO OPZIONE


VENDITORE


ACQUIRENTE


OPZIONE PUT


Soggiace all’obbligo di acquistare ad una certa data un certo
quantitativo di un determinato asset dietro il pagamento di un prezzo-


Ad esempio 100 azioni Coca Cola a 50 USD cadauna.


Acquista il diritto di vendere alla data di scadenza un certo
quantitativo di un determinato asset dietro il pagamento di un prezzo.


Ad esempio 100 azioni Coca Cola a 50 USD cadauna.


OPZIONE CALL


Soggiace all’obbligo di consegnare ad una certa data un certo
quantitativo di un determinato asset dietro il pagamento di un prezzo.


Ad esempio 100 azioni Coca Cola a 50 USD cadauna.


Acquista il diritto di comprare alla data di scadenza un certo
quantitativo di un determinato asset dietro il pagamento di un prezzo.


Ad esempio 100 azioni Coca Cola a 50 USD cadauna.






La data indicata nel contratto
opzione è chiamata, indifferentemente data di scadenza o maturità.


Il prezzo specificato nel
contratto di opzione è chiamato, indifferentemente data di strike price o prezzo
di esercizio.
















TIPO OPZIONE


CARATTERISTICHE


OPZIONE AMERICANA


Può essere esercita in qualsiasi momento fino al giorno di
scadenza. Utilizzata per le azioni (anche quelle europee), la maggioranza di
ETF ed alcuni indici.


OPZIONE EUROPEA


Può essere esercita solo a scadenza. Utilizzata per la maggior
parte degli indici ed una minoranza di azioni (solitamente europee), che
comunque hanno anche le opzioni di tipo americano.






Esistono poi anche opzioni “esotiche”
ma non ci interessano, per il momento.


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