sabato 21 marzo 2020

11. “What is it they’ve sent us?” “Hope.”




Non c’è
bisogno di essere un fan sfegatato come me di Star Wars per riconoscere quella
frase.







Per chi non
lo fosse, o per chi non lo fosse altrettanto, la fortunata saga di Star Wars
ebbe inizio nel lontano 1977 con “Episodio IV - Una nuova speranza” da
li una serie di sequel e prequel succedutesi in un arco temporale di oltre 40
anni (!!!) ci hanno intrattenuto raccontandoci la saga della famiglia
Skywalker.





Dal titolo
si capisce bene (nomen omen direbbero i più istruiti) come il
tema della speranza sia un tema centrale in tutta la saga, ed è proprio in uno
dei momenti più bui che tale frase viene pronunciata. Siamo alla fine del film
Rogue One” nel quale più o meno tutti i nostri personaggi preferiti
vengono stati eliminati quando la Principessa Leila riceve un messaggio
inaspettato. Che cosa contiene? Speranza.





Torniamo a
noi, appoggiamo le spade laser (ma solo per un attimo) e chiediamoci, qual è il
nostro “momento più buio” come risparmiatori ed investitori?


Quello in
cui rimandiamo la gratificazione a fronte di più grandi vantaggi domani?


Direi di no.
Il momento più buio per chi, come me, ha cominciato a risparmiare da lavoratore
dipendente per ritagliarsi uno spazio di libertà (finanziaria ma non solo) è
quello in cui, carta e penna (o Excel) alla mano, realizziamo quanto dobbiamo
mettere da parte per poter vivere di rendita felici e tranquilli.





Su internet
possiamo trovare diversi calcolatori, ma levano tutto il divertimento.


Procediamo
con la buona vecchia matematica delle elementari.





Credo
possiamo convenire che una famiglia media (2 adulti ed un bambino), necessiti,
ad oggi, per la propria sopravvivenza di circa 2.000 euro mensili (netti).


















Reddito
Mensile


Mesi Anno


Reddito
Annuo


       2.000,00 €   


12


          24.000,00 €







Per ottenere
un simile rendimento dai nostri investimenti (perché parliamo di reddito)
quanto dobbiamo investire? Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima di
tutto procedere con il lordizzarlo, ovvero vedere a quanto euro lordi corrispondono
24.000 euro netti.


Tale
conteggio, ahimè, implica il fare delle prima assumption sulla composizione del
proprio portafoglio in merito alla percentuale di divisione tra componente
obbligazionaria e componente azionaria e dei relativi rendimenti.


Un aliquota
prudente e conservativa, che prevede un 60% di ritorni da dividendi azionari e
un 40% da cedole obbligazionarie si aggira intorno al 21% (al netto delle
eventuali doppie tassazioni per dividendi esteri).


















Reddito
Netto


Aliquota
media


Reddito Lordo


24.000,00 €


21%


28.944,00 €







Possiamo
adesso procedere con il calcolo del capitale necessario.


A riguardo
ci viene in soccorso la regola del 25 che ci fornisce una stima di quanti soldi
dobbiamo accantonare per poter poterci definire finanziariamente
indipendenti.  Basta moltiplicare il
reddito atteso per, appunto 25.
















Reddito
Atteso


Capitale
Necessario


28.944,00 €


723.600,00







Se già qui
cominciamo a vacillare psicologicamente, dobbiamo poi considerare che affinché
la regola del 25 funzioni, il capitale preso in considerazione deve essere 100%
investito, e non si devono considerare quindi eventuali somme tenute liquide o
impegnate a protezione del principale (ad esempio in CD o PUT protettive).


Sarebbe
quindi corretto calcolare un cuscino sia per coprire gli eventuali anni di
rendimenti sotto la media sia per tenere conto della liquidità e degli
strumenti non produttivi di cedole e dividendi (circa il 25/30 %)














Capitale
Consigliato


922.590,00







Tale
importo, comunque, non tiene inoltre conto dell’inflazione che, se stimata
intorno alla media storica del 3% può portare a incrementi anche molto
consistenti nel lungo periodo secondo i seguenti coefficienti stimati:

































Anni alla
pensione


Coefficiente


Capitale
Necessario


10


Moltiplicare
per 1,5


1.383.885,00


15


Moltiplicare
per 1,8


1.660.662,00


20


Moltiplicare
per 2,2


2.029.698,00


25


Moltiplicare
per 2,7


2.490.993,00










Se può sembrare tanto, vi dico che
sono stato prudente. Vi dico però anche che, come iniziai questo post, vi è
speranza
per tutti.


Quale?




Nei prossimi post. Nel frattempo
fatevi forza, anzi no, che la forza sia con voi.


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